IL SEGRETARIO GENERALE


La Compagnia di San Paolo nasce nel 1563 con lo scopo di intervenire a favore di persone in situazione di povertà ed estende successivamente il proprio ambito operativo anche verso altri soggetti a rischio di esclusione sociale come nel caso delle donne in difficoltà e di persone vittime dell’usura. A oltre 400 anni dalla sua costituzione la Compagnia continua ancora oggi a prestare attenzione ai fenomeni sociali di maggiore rilievo che coinvolgono fasce sempre più ampie di popolazione, promuovendo progetti di pubblica utilità che tendano a migliorare la qualità della vita delle persone in stato di disagio e delle loro famiglie.

Un numero crescente di iniziative nel campo delle politiche sociali è realizzato in collaborazione con enti pubblici e con enti del privato sociale, dando luogo a progetti di rete in cui, ciascuno per le proprie competenze, partecipa e mette a disposizione conoscenze, esperienze, professionalità, risorse umane ed economiche.

E’ con questo spirito che la Compagnia, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e della Città di Torino, promuove e sostiene un progetto di promozione della salute mentale nell’area torinese, che vede il coinvolgimento dei Dipartimenti di Salute Mentale delle ASL e quello di alcune associazioni di volontariato da tempo impegnate in questo campo specifico.

Lo scopo principale è quello di contrastare e limitare gli effetti del disagio mentale nelle sue varie manifestazioni, fenomeno in costante crescita e diffusione che colpisce trasversalmente le diverse fasce della popolazione anche con riferimento alle nuove generazioni.

Non meno rilevanti sono peraltro le altre finalità che il progetto "Il Bandolo" si propone di conseguire: far emergere le situazioni di disagio "sommerso" per intercettare il più precocemente possibile la domanda di aiuto e quindi prevenire lo sviluppo o l’acuirsi delle patologie psichiche; sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del disagio mentale nell’ottica di superare il pregiudizio verso le persone con malattia mentale, dimostrando che esse sono capaci di normali relazioni con il prossimo e di condurre una vita pienamente integrata nella società, soprattutto se adeguatamente supportate da reti di protezione sociale; sviluppare e consolidare anche in questo campo una cultura della solidarietà che veda come protagonista il mondo del volontariato.

Per raggiungere gli obbiettivi che ci siamo posti intendiamo sperimentare modalità organizzative e percorsi integrati che sappiano coniugare l’eventuale trattamento clinico con azioni di ascolto, di accompagnamento e di inserimento sociale delle persone in difficoltà.

Cercheremo di assolvere a questo compito consapevoli della complessità del fenomeno e delle difficoltà che incontreremo sul nostro cammino, ma anche determinati a cogliere, con la collaborazione di tutti, questa grande opportunità di lavorare insieme per aiutare coloro che vivono il disagio mentale.

Piero Gastaldo