Il Bandolo: un aiuto per le persone che soffrono di disagio mentale
Il Bandolo è un progetto di rete creato con lo scopo di aiutare le persone che soffrono di disagio mentale. Da domani a Torino, si può telefonare allo 011 230.27.27 tutti i giorni, dalle 10 alle 22. Risponderanno persone esperte pronte ad ascoltare e ad aiutare chi ne ha bisogno
Torino, 11 novembre 2004
Il progetto Il Bandolo è stato presentato questa mattina a Torino, con la partecipazione di Piero Gastaldo, Segretario Generale della Compagnia di San Paolo, Giorgio Bisacco, Coordinatore Generale del progetto, Carmine Munizza, in rappresentanza dei Dipartimenti di Salute Mentale delle ASL torinesi, Laura Liguori in rappresentanza delle Associazioni di volontariato impegnate nell’iniziativa, e Lorenzo Trinello, nella duplice veste di consigliere della Compagnia e di rappresentante del mondo del volontariato. Sono intervenuti anche due testimonial dal mondo dello sport, Nicola Legrottaglie, difensore della Juventus, e Stefano Sorrentino, portiere del Torino. I due calciatori, quali ambasciatori di due squadre già partecipi ad alcune iniziative nel sociale, hanno parlato del forte legame tra sport e solidarietà nei confronti dei più deboli, manifestando l’impegno di Juventus e Torino a contribuire affinché vengano sradicati i pregiudizi verso le persone con disagio psichico.
Il Bandolo è rivolto a persone adulte e alle loro famiglie, abitanti a Torino, che si trovino in situazione di disagio a causa di patologie mentali che ne limitino le capacità di relazione interpersonale e sociale.
Esso fornisce in primo luogo un supporto psicologico immediato, attraverso il centro di ascolto telefonico. Per i casi in cui si renda necessaria una azione più approfondita, interviene una équipe composta da specialisti (psichiatri, psicologi e assistenti sociali) e da rappresentanti delle associazioni partner. Le associazioni offrono diversi servizi: dall’aiuto alle persone nella loro vita quotidiana allo sportello che - su appuntamento - fornisce informazioni alle famiglie, dal supporto mediante forme di residenzialità temporanea presso una casa di accoglienza ad attività di integrazione sociale e orientamento al lavoro, sino a corsi psico-educazionali e a gruppi di auto-mutuo aiuto rivolti alle famiglie.
“L’obbiettivo del Bandolo – spiega Giorgio Bisacco - è di dare dignità, giusta collocazione e adeguata assistenza alle persone sofferenti di disagio psichico, stabilendo un rapporto di dialogo e di collaborazione con i servizi sanitari e le pubbliche amministrazioni e cercando di far superare il pregiudizio ancora presente riguardo alla malattia mentale”.
Il progetto è stato promosso e interamente finanziato con oltre 1 milione e 350 mila euro dalla Compagnia di San Paolo. L’attivazione del programma è resa possibile grazie alla collaborazione delle quattro ASL e di sei Associazioni di volontariato torinesi che, insieme con la Compagnia, hanno siglato un protocollo di intesa finalizzato alla collaborazione reciproca nelle varie fasi di intervento. Il progetto è attuato dai Dipartimenti di Salute Mentale delle ASL 1, 2, 3 e 4 di Torino, che opereranno in sinergia con questi enti: Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali; Casa Bordino; Di.A.Psi. Piemonte - Difesa Ammalati Psichici, Associazione Insieme; Associazione Evoluzione Self Help; Associazione Arcobaleno. L’iniziativa ha il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e della Città di Torino. Il Bandolo ha un sito web: www.ilbandolo.org
“Con il progetto il Bandolo – sottolinea Piero Gastaldo, Segretario Generale della Compagnia di San Paolo - la Compagnia aggiunge un significativo, ulteriore tassello al suo impegno nelle politiche sociali. Nel solo 2003 per questo settore sono stati deliberati 154 stanziamenti per un totale di 21 milioni di euro. Oltre il 46 per cento di questa cifra è stata destinata a sostenere progetti volti a combattere l’esclusione sociale. Della restante parte, il 12,8 per cento è stato destinato a progetti riguardanti la prevenzione del disagio; il 15,1 la condizione dell’anziano; il 20,2 l’assistenza a persone affette da gravi patologie e infine il 5,5 le problematiche legate al carcere e reinserimento sociale e lavorativo di detenuti e di ex carcerati. Questi dati dimostrano come, a oltre 400 anni dalla sua costituzione, la Compagnia continui a prestare attenzione ai fenomeni di povertà, disagio ed esclusione sociale che coinvolgono fasce sempre più ampie di popolazione, promuovendo progetti di pubblica utilità capaci di migliorare la qualità della vita delle persone e delle famiglie”.
Il Bandolo a Torino.
Insieme per sciogliere i nodi del disagio mentale.
011 230.27.27