Protocollo d'Intesa

Protocollo d’intesa del progetto di rete per la promozione della salute mentale nell’area torinese

 TRA

  • la Compagnia di San Paolo, di seguito denominata Compagnia, con sede a Torino in corso Vittorio Emanuele II n. 75;

  • l’Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali Onlus, con sede a Torino in via Vanchiglia n. 3;

  • DI.A.PSI. Piemonte Difesa Ammalati Psichici Onlus, con sede a Torino in via Sacchi n. 32;

  • Onlus Casa Bordino, con sede a Torino in via S. Domenico n. 28;

  • l’Associazione Insieme Onlus, con sede a Collegno (TO) in via Vacchieri n. 7;

  • l’Associazione Evoluzione Self Help Onlus, con sede a Torino in via Pietro Giuria n. 30;

  • l’Associazione Arcobaleno Onlus, con sede a Torino in via Moretta n. 24;

(le ultime sei associazioni di seguito per brevità denominate “Associazioni partner”)

  • l’Azienda Sanitaria Locale 1, con sede a Torino in via S. Secondo n. 29;

  • l’Azienda Sanitaria Locale 2, con sede a Torino in via Tofane n. 71;

  • l’Azienda Sanitaria Locale 3, con sede a Torino in corso Svizzera n. 164;

  • l’Azienda Sanitaria Locale 4, con sede a Torino in strada dell’Arrivore n. 25/a;

(le Aziende Sanitarie Locali 1, 2, 3, 4 di seguito per brevità denominate “A.S.L.”)

PREMESSO

  • che la Compagnia ha tra i suoi scopi l’assistenza alle categorie sociali deboli;

  • che è intendimento della Compagnia promuovere un progetto rivolto a persone in situazione di disagio psichico e ai loro familiari per integrare le competenze mediche e gli eventuali trattamenti, di stretta pertinenza delle strutture sanitarie, con attività di ascolto, di accompagnamento, di consulenza, di inserimento sociale e di lotta contro lo stigma da porre in essere da parte di associazioni di volontariato;

  • che l’iniziativa rientra tra le linee strategiche fissate nei documenti di programmazione pluriennale e annuale di attività della Compagnia;

  • che le A.S.L. operano nel campo delle patologie psichiatriche e del disagio psichico per il tramite dei rispettivi Dipartimenti di Salute Mentale (DSM), attivamente presenti sui territori di competenza;

  • che il Piano Sanitario Nazionale per il triennio 2003-2005 si pone, tra l’altro, gli obbiettivi di sviluppare la cooperazione dei servizi di salute mentale con soggetti non istituzionali (associazioni dei famigliari, dei pazienti, volontariato) nonché con il privato sociale ed imprenditoriale, di mettere in campo nuovi strumenti per l’integrazione sociale e lavorativa del paziente e di incrementare la lotta allo stigma verso la malattia mentale;

  • che il Ministero della Salute ha avviato una campagna promozionale sulla salute mentale di lotta contro l’emarginazione e l’esclusione;

  • che il Piano Sanitario Regionale 1997-1999 inserisce la salute mentale tra i progetti-obbiettivo della Regione Piemonte;

  • che l’Osservatorio Nazionale per la Tutela della Salute Mentale, afferente al Ministero della Salute, ritiene necessario che i Dipartimenti attivino dei Servizi di Prossimità (call center) gestiti prevalentemente o totalmente da familiari di pazienti riuniti in associazioni, che possano raccogliere precocemente le problematiche che emergono nel territorio e trasferirle ai Dipartimenti;

  • che per il raggiungimento di tali obbiettivi di solidarietà sociale si intende attivare una rete di organismi (Fondazioni ex D. Lgs. N. 153/1999, organizzazioni del Terzo Settore, A.S.L. e enti locali) che, nel rispetto delle proprie competenze istituzionali e dei compiti assegnati, operino in sinergia tra loro;

  • che le Associazioni partner sono organizzazioni profondamente radicate nel territorio torinese e sono in possesso di conoscenze ed esperienze maturate in questi anni in campo socio-assistenziale;

  • che è intendimento delle Associazioni partner e delle A.S.L. di concorrere al raggiungimento delle finalità sopra indicate, anche in sinergia con gli enti pubblici territoriali e altri enti che possano contribuire concretamente alla attuazione del progetto;

  • che è intendimento della Compagnia sostenere finanziariamente la realizzazione del progetto

SI STIPULA QUANTO SEGUE:

Articolo 1

Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente protocollo di intesa.

Articolo 2

Il presente protocollo d’intesa ha lo scopo di regolare i rapporti tra i firmatari per la sperimentazione di un progetto per la promozione sulla salute mentale nell’area torinese con i seguenti principali obbiettivi:

  • sostenere la persona in disagio psichico attraverso una risposta multidisciplinare e integrata di tipo clinico, assistenziale, relazionale e di integrazione sociale mirata a favorire percorsi di autonomia personale;

  • offrire un concreto sostegno alla famiglia che si prende cura di un congiunto in situazione di disagio psichico;

  • favorire l’emersione di casi che, per motivi diversi, non vengono intercettati dai servizi pubblici;

  • individuare e formare nuovi volontari che intendano collaborare al progetto all’interno delle Associazioni partner;

  • evitare per quanto possibile il ricovero o il ricorso a forme di residenzialità istituzionalizzanti e improprie;

  • promuovere una strategia sperimentale di rete interassociativa ed interistituzionale sul territorio che consenta la realizzazione di sinergie mirate ad evitare sovrapposizione di ruoli e a migliorare, nel contempo, la qualità dei servizi offerti.

Articolo 3

Sono destinatarie del progetto le persone residenti o domiciliate in Torino iscritte al Servizio Sanitario Nazionale. La presa in carico dell’utente avverrà tenuto conto del numero e della tipologia degli interventi in corso, della gravità della situazione personale e familiare dello stesso e della disponibilità di servizi rispondenti alle esigenze dell’utente erogabili da parte delle Associazioni partner.

Articolo 4

La direzione del progetto viene affidata a un Coordinamento Centrale, composto dal Coordinatore Generale (nominato dalla Compagnia al pari di eventuali suoi collaboratori), da un referente per ciascuna Associazione partner e dal Gruppo di esperti composto da uno psichiatra per ciascuno dei Dipartimenti di Salute Mentale delle A.S.L.. Il Gruppo di esperti nominato dai Dipartimenti di Salute Mentale può essere coadiuvato da altre figure professionali operanti presso i Dipartimenti, quali ad esempio psicologi e assistenti sociali.

Il Coordinamento Centrale, presieduto dal Coordinatore Generale, si riunisce, di norma, con cadenza almeno quindicinale per concordare i piani personalizzati di intervento a favore dei singoli utenti. Il Coordinamento Centrale predispone una relazione semestrale ed una annuale per consentire una valutazione del progetto, anche ai fini di una sua eventuale e auspicabile prosecuzione da parte degli enti pubblici competenti con fondi propri.

Il Comitato di monitoraggio sull’andamento del progetto è costituito dai componenti il Coordinamento Centrale e da uno o più esponenti indicati dalla Compagnia. Tale organo, presieduto dal Coordinatore Generale, si riunisce di norma ogni tre mesi, salvo esigenze e/o urgenze particolari che ne richiedano la convocazione anticipata. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esponenti di enti esterni o esperti su specifiche tematiche.

La Compagnia si riserva di avviare una propria autonoma azione di monitoraggio sul progetto.

Articolo 5

Il Gruppo di esperti nominati dai Dipartimenti di Salute Mentale, oltre alle competenze cliniche, diagnostiche e terapeutiche sue proprie, partecipa insieme con il Coordinatore Generale e con le Associazioni partner alla definizione del piano personalizzato per ciascun utente sulla base delle azioni previste dalle associazioni stesse, integrandole ove opportuno con attività di inserimento e di integrazione sociale condotte in via autonoma.

Le azioni, che saranno attuate dalle Associazioni partner, riguardano in particolare:

  • l’attivazione di un call center con funzione di filtro delle richieste;

  • l’assistenza agli utenti presso il loro domicilio;

  • il sostegno alle famiglie attraverso corsi psicoeducazionali e colloqui psicologici di sostegno;

  • la costituzione di gruppi di auto mutuo aiuto e di uno sportello informativo in grado di affiancare le famiglie nell’espletamento delle pratiche amministrative e di agevolare la fruibilità dei servizi pubblici;

  • la residenzialità supportata per la gestione di convivenze guidate;

  • l’integrazione socio-culturale degli utenti attraverso il coinvolgimento di associazioni culturali, ambientali, sportive e ricreative.

Trasversalmente alle azioni suddette sono inoltre previste attività di comunicazione, formazione e monitoraggio /ricerca.

Le azioni trasversali di comunicazione, formazione e monitoraggio/ricerca dovranno essere approvate a maggioranza semplice dai sottoscrittori del presente protocollo.

In ipotesi di parità di voto prevale il voto del Coordinatore Generale.

Ulteriori azioni potranno essere sviluppate in corso d’opera anche in collaborazione con altri enti, purché coerenti con le finalità e con le modalità di attuazione del progetto.

Articolo 6

Il progetto avrà la durata di un anno a decorrere dalla data della sua presentazione ufficiale.

Sulla base dell’andamento del progetto e dei risultati conseguiti, la Compagnia si riserva di continuare a sostenere anche finanziariamente l’iniziativa, tenuto conto altresì delle priorità strategiche fissate nei documenti programmatici dal Consiglio Generale della Compagnia stessa.

Articolo 7

Per la realizzazione del progetto la Compagnia si impegna a stanziare la complessiva somma di € 1.303.031,74 (unmilionetrecentotremilatrentuno/74).

La Compagnia erogherà il contributo dalla stessa stanziato con specifico riferimento all’attività svolta da ciascuna Associazione partner e dai Dipartimenti di Salute Mentale delle A.S.L. impegnate nel progetto, secondo le procedure e le modalità espressamente indicate ai medesimi enti. Parte dello stanziamento viene accantonato per sostenere le azioni trasversali al progetto indicate all’art. 5, le spese relative alla attività del Coordinatore Generale e dei suoi eventuali collaboratori, le spese per attrezzature e arredi e quant’altro ritenuto necessario all’attuazione del progetto.

Articolo 8

Ulteriori dettagliate modalità e termini del progetto saranno regolati a parte da specifici accordi e/o lettere di intenti, anche mediante l’eventuale adozione di protocolli e schede operative, nel rispetto delle linee guida che ispirano il presente protocollo d’intesa.

Articolo 9

Il presente protocollo d’intesa, considerato il carattere sperimentale dello stesso, potrà essere sottoposto, specie nella fase di prima attuazione, a modifiche ed integrazioni da concordarsi tra gli Enti sottoscrittori del protocollo stesso anche solo mediante semplice scambio di lettere.

Articolo 10

Le eventuali spese di registrazione del presente protocollo saranno a carico dell’Ente che richiederà la registrazione stessa.

Torino, 2 febbraio 2004

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